Perché si formano i calcoli
nel tratto urinario?

L'urolitiasi del tratto urinario

Se consideriamo il carico di lavoro in ambito urologico, notiamo che l'urolitiasi (disturbo legato ai calcoli) è seconda soltanto ai disturbi connessi alla prostata. I calcoli possono presentarsi in tutte le parti del tratto urinario, compreso il sistema pelvicaliceale del rene, l'uretere, la vescica e talvolta anche nell'uretra. I sintomi spesso sono causati da un'ostruzione o da infezioni del tratto urinario.

Negli ultimi 150 anni, abbiamo assistito a un cambiamento dello schema d'incidenza dei calcoli. I calcoli alla vescica, un tempo diffusissimi in particolare nei bambini, rappresentavano uno dei pochi disturbi che potevano essere risolti chirurgicamente prima dell'avvento di anestesia e antisepsi. Oggi sono molto meno comuni rispetto a quelli ureterali e renali. La litotomia o "estrazione del calcolo" spesso era eseguita da chirurgi specializzati che si spostavano in tutto il paese. Usavano un approccio perineale per raggiungere la vescica e il paziente veniva posto in posizione da litotomia. Tramite l'uretra veniva introdotta una sonda nella vescica (candeletta curva) in modo da localizzare il calcolo.

Spesso era necessario che il pubblico tenesse fermo il malcapitato paziente per permettere al chirurgo di eseguire l'intervento. Il più delle volte l'operazione si concludeva in pochi secondi. Oggi i calcoli del tratto superiore sono molto più diffusi rispetto a quelli della vescica e l'incidenza è in crescita.

I calcoli vanno dal raro calcolo a stampo (7 % di tutti i calcoli), che occupa tutto il sistema pelvicaliceale, ai calcoli piccoli che si sviluppano nel sistema pelvicaliceale e che possono migrare e quindi ostruire l'uretere. L'ostruzione ureterale acuta causa forti dolori e si presenta come emergenza chirurgica con il nome di colica ureterale. La maggior parte delle urolitiasi è tuttavia asintomatica o comunque si presenta in un contesto ambulatoriale non urgente.

I calcoli vanno dal raro calcolo a stampo (7 % di tutti i calcoli), che occupa tutto il sistema pelvicaliceale, ai calcoli piccoli che si sviluppano nel sistema pelvicaliceale e che possono migrare e quindi ostruire l'uretere. L'ostruzione ureterale acuta causa forti dolori e si presenta come emergenza chirurgica con il nome di colica ureterale. La maggior parte delle urolitiasi è tuttavia asintomatica o comunque si presenta in un contesto ambulatoriale non urgente.

 

La formazione dei calcoli urinari

In generale e su scala globale, l'incidenza dei calcoli urinari sta aumentando. Questo fenomeno può essere ricondotto a quattro cause principali: disidratazione (dovuta alla mancanza di acqua potabile in molti paesi in via di sviluppo); dieta sbilanciata con proteine e sale in eccesso; stile di vita più sedentario e obesità. Nella maggior parte delle persone, l'urina contiene determinate sostanze chimiche che impediscono la formazione di cristalli. A volte, certi materiali possono concentrarsi nelle urine, formando cristalli solidi. Questi cristalli possono portare alla formazione di calcoli se i materiali continuano ad accumularsi attorno ad essi, proprio come succede durante la formazione di una perla nell'ostrica. L'incidenza dei disturbi legati ai calcoli (urolitiasi) negli Stati Uniti si attesta a circa il 12 % nei maschi under 70 e a circa il 5-6 % nelle femmine. La maggior parte dei calcoli contiene calcio e molti presentano un materiale chiamato ossalato di calcio. Altri tipi di calcoli includono sostanze quali fosfato di calcio, acido urico, cistina e struvite.

^Vi sono anche molti fattori di rischio che concorrono alla formazione dei calcoli. Il primo è la perdita di liquidi corporei (disidratazione). Se una persona non assume abbastanza liquidi durante il giorno, l'urina tende a diventare concentrata e più scura.

In questo caso è più probabile che si formino dei cristalli a partire dai materiali che si trovano nell'urina, perché i liquidi che servono a scioglierli scarseggiano. Anche la dieta può influire sulla formazione di calcoli. Una dieta ricca di proteine può causare l'aumento del contenuto di acido nel corpo. Tale aumento comporta una riduzione dei citrati urinari, una sostanza che aiuta a evitare la formazione dei calcoli. Di conseguenza aumenta la probabilità di formazione dei calcoli. Un altro fattore di rischio è rappresentato dalla dieta ricca di sale; la notevole quantità di sodio che passa nell'urina trasporta anche calcio. Il risultato è un aumento del livello di calcio nelle urine che comporta una maggiore probabilità di calcoli. L'assunzione di cibi ricchi di ossalato come le verdure a foglia verde, noci, tè o cioccolato può peggiorare la situazione. Determinate condizioni intestinali possono far aumentare il rischio di calcoli; tra queste la diarrea cronica, il morbo di Crohn e il bypass gastrico. Anche l'obesità è un fattore di rischio indipendente nella formazione dei calcoli. Infine, una storia di familiarità per i calcoli, specialmente nei parenti di primo grado (genitore o fratello/sorella), fa aumentare drasticamente la probabilità di sviluppare dei calcoli.

TIPI DI CALCOLI

Nella maggior parte dei casi, l'analisi dei calcoli contribuisce al trattamento successivo del paziente. Se non è possibile analizzare i calcoli, la loro natura chimica può essere facilmente dedotta dai referti radiologici. Il tipo di calcolo più diffuso è quello contenente ossalato di calcio (>80 %), seguito da quello contenente urati, struvite e, infine, dal raro calcolo contenente cistina.

Calcoli contenenti calcio
Quattro calcoli urinari su cinque contengono calcio. Questi calcoli normalmente sono costituiti da un mix di calcio e ossalato, meno comunemente da calcio e fosfato o da una combinazione di tutti e tre. Il calcolo più diffuso contiene ossalato di calcio. La maggior parte dei pazienti che soffrono di calcoli contenenti calcio presenta ipercalciuria (eccesso di calcio nelle urine). Questo fenomeno può essere dovuto al fatto che il soggetto assorbe troppo calcio dall'intestino o dalle ossa. Ampi studi hanno dimostrato che la maggior parte di questi calcoli si sviluppano a causa di fattori legati alla dieta. I pazienti che soffrono di questo tipo di calcoli seguono una dieta caratterizzata da un eccesso di proteine, sale e vitamina D e, per contro, una scarsa assunzione di liquidi. I calcoli contenenti calcio e specialmente quelli contenenti ossalato di calcio sono spesso i più duri e i più difficili da frammentare. In questi casi Swiss LithoClast® Master si rivela lo strumento più utile, perché il suo sistema con triplice emissione di energia rompe, frammenta e rimuove anche i calcoli più duri.

Calcoli contenenti acido urico

I calcoli contenenti acido urico si formano spesso in pazienti disidratati, che assumono pochi liquidi, che seguono una dieta ricca di proteine e che soffrono di gotta. Alcuni disturbi genetici possono aumentare il rischio di sviluppare calcoli urinari.
Altre cause dei calcoli contenenti acido urico sono le patologie mieloproliferative e la chemioterapia. La maggior parte dei calcoli contenenti acido urico può essere curata dal medico. Il trattamento prevede una maggiore assunzione di liquidi per mantenere una produzione di almeno 2 litri di urina al giorno e il ripristino del pH urinario su valori di 6.5-7.0. Normalmente l'obiettivo si raggiunge assumendo una dose orale di 1 gr. di bicarbonato di sodio per 3-4 volte al giorno. Può essere necessario variare la dose ed è pertanto importante assicurarsi che i pazienti monitorino il pH della propria urina con strisce per test e aggiustino la dose di bicarbonato di conseguenza. Se una maggiore idratazione e un aggiustamento del pH non porta a uno scioglimento o alla prevenzione delle recidive, laddove queste ultime sono generalmente da ricondursi a una mancata osservanza delle raccomandazioni da parte del paziente, allora l'eliminazione dell'acido urico può essere raggiunta con uno specifico trattamento medico. Questo regime dovrebbe permettere di non incorrere in recidive.

Questo fenomeno può essere dovuto al fatto che il soggetto assorbe troppo calcio dall'intestino o dalle ossa. Ampi studi hanno dimostrato che la maggior parte di questi calcoli si sviluppano a causa di fattori legati alla dieta. I pazienti che soffrono di questo tipo di calcoli seguono una dieta caratterizzata da un eccesso di proteine, sale e vitamina D e, per contro, una scarsa assunzione di liquidi. I calcoli contenenti calcio e specialmente quelli contenenti ossalato di calcio sono spesso i più duri e i più difficili da frammentare. In questi casi Swiss LithoClast® Master si rivela lo strumento più utile, perché il suo sistema con triplice emissione di energia rompe, frammenta e rimuove anche i calcoli più duri.

Calcoli contenenti struviteI
calcoli contenenti struvite normalmente si originano a seguito di un'infezione del tratto urinario o in presenza di urina altamente alcalina. La diffusione è maggiore tra le femmine rispetto ai maschi. Questi tipi di calcoli sono spesso di grandi dimensioni e tendono a crescere rapidamente senza sintomi o campanelli d'allarme. Nonostante si registrino casi di scioglimento dei calcoli contenenti struvite, normalmente è necessario ricorrere alla loro rimozione chirurgica mediante ESWL, tecniche percutanee o chirurgia a cielo aperto.

Calcoli contenenti cistina
La cistinuria è una malattia ereditaria caratterizzata dalla formazione di calcoli contenenti cistina nel tratto urinario. Nel paziente con due copie del gene difettoso, una da ogni genitore, la patologia sarà presente sin dalla nascita. La cistinuria colpisce 1 persona su 20.000 Questi pazienti normalmente soffrono di episodi ricorrenti di formazione di calcoli; il trattamento è multi modulare. I calcoli contenenti cistina rappresentano appena l'1 % di tutti i calcoli; vanno menzionati principalmente perché la loro corretta diagnosi è spesso ritardata. Molti pazienti si sottopongono a frequenti interventi chirurgici prima che vengano avviate delle misure preventive appropriate. La storia familiare è importante perché questa patologia è dovuta a un errore accidentale del metabolismo, caratterizzato da un'aumentata escrezione di amminoacidi, cistina, ornitina, arginina e lisina.